lunedì, 04 febbraio 2008

Questo blog chiude. E non per motivi di scoramento o per altro, semplicemente perchè era legato ad un evento specifico, che era quello delle Elezioni amministrative di Maggio. Forse più avanti ne nascerà un altro, ma questo è  andato anche troppo oltre quel momento, che ha visto una grande partecipazione della città, a modo suo, caciarone e confuso, senza rispetto delle regole, nè grande cultura politica. Latina però ha avviato un cambiamento, per esempio dando spazio ad un uomo senza partiti alle spalle, mandandolo quasi al ballottaggio.

Un ballottaggio che ci è stato, a differenza di quanto previsto da molti media tradizionali, compresi i tg nazionali e che elezionilatina aveva previsto quando tutti davano per vincente Zaccheo. La prova di come un mezzo come internet ed una mente critica possano più dei potenti mezzi della Rai, compreso  il famigerato "Porta a Porta" di Bruno Vespa. Capiamoci... per essere più critici di Vespa non ci vuole molto, visto che farebbe di tutto pur di assegnare un comune in più al centro-destra berlusconiano, di cui è parte integrante e attiva come tanti altri, disseminati in altri luoghi di potere. Non ultimo Maurizio Costanzo che la sua cultura Mediaset l'ha porta direttamente al teatro di Latina.... ma forse è giusto cosi, visto che è quella più vicina alla cultura della città.

Cosi registriamo due realtà, una che parte dal basso che chiede cambiamento e partecipazione, l'altra che ci propone il vecchio del vecchio.. vecchi personaggi che personalmente mi stancano solo a vederli. Siamo nel 2008, ma pare che una parte del mondo politico e non, si sia fermata molti anni fa e non vuole proprio muoversi in avanti. Cosi a Latina si continua a sperare nei porti, negli aeroporti e non si parla di altro, di quartieri nuovi che non hanno una piazza pubblica, dove la gente possa incontrarsi e rilassarsi. Tutto è legato a queste opere faraoniche.. porti.. marina.... aeroporti.. autostrade.. quando l'unico grosso successo del Comune resta la pista ciclabile che va al mare.. utilizzata a piene mani dalla gente, presa di assalto le domenica mattina, anche quelle soleggiate di inverno, quando il pontile non è più desolato come succedeva sino a qualche tempo fa, ma è pieno di gente, bambini, ciclisti.

In una landa desolata, come al solito, con l'unica cosa che c'era, la fontana, che funziona a intermittenza, per il resto una cabina telefonica in disuso, un hotel in perenne rifacimento, delle aiuole abbandonate. Persino le bici pubbliche sono sparite. O intendiamoci.. meglio questo paesaggio lunare che con il mare vicino mantiene a suo modo un fascino decandente... che un concorso di idee o un porto megagalattico nel prossimo futuro..

In mezzo c'è la normale amministrazione... la possibilità di aggiustare le aiuole... o di mettere un piccolo chiosco che venda qualcosa.. magari il ritorno di un giornalaio... piccoli accorgimenti.... senza per forza annunciare un architetto dall'altra parte del mondo che mi trasformi il lungomare nella Miami Beach de noantri... ma forse è chiedere troppo...

Immaginare un futuro più vicino alle esigenze della gente e non agli interessi e le esigenze da reality show di questi politici...

Lungomare

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martedì, 22 gennaio 2008
PERCORSI Terza puntata Rai Tre


Martedì 22 gennaio 2008 ore 23.45

Latina,  città nata dalla bonifica dell’Agro Pontino, Littoria per Mussolini e città simbolo dello sviluppo industriale del nostro Paese grazie alla Cassa per il Mezzogiorno.
Oggi Latina rappresenta in un certo senso un percorso comune della nostra società.
Chiuse le fabbriche, abbandonati i campi, affidato al cemento l’unico sviluppo possibile, i cittadini si interrogano insieme ad Anna Scalfati – in un dibattito che avviene in una fabbrica in disuso – sul futuro economico del Paese che ha come sfondo la minaccia della criminalità organizzata.

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venerdì, 11 gennaio 2008

Una città che guarda al futuro. Questa è secondo il sindaco Zaccheo Latina. Talmente nel futuro che alla guida del teatro D'Annunzio è stato chiamato niente di meno che un 70enne, dal nome di Maurizio Costanzo. Un giovane talentuoso che sarà capace di portare a Latina quella ventata di novità di cui l'ex Littoria ha bisogno, completando quel percorso che la vuole fare diventare come la vera prima succursale, fuori dalla tv, del Grande Fratello. Finalmente potremo avere lo spettacolo di "Amici" e "Platinette" anche nel teatro della città, come successo al Brancaccio di Roma. Finalmente la grande fiction Mediaset invaderà la mente dei giovani pontini, già preparata a dovere da ore e ore di tv berlusconiana.

Ovviamente come potere dimenticare quella vecchia storia della Loggia Massonica P2, un'associazione segreta che voleva controllare lo Stato piazzando i suoi uomini in vari luoghi di potere. Due degli associati erano proprio Maurizio Costanzo e Silvio Berlusconi. Scoperta l'associazione, al cui comando c'era Licio Gelli, i suoi "adepti" hanno in pratica realizzato il suo programma che prevedeva un largo controllo dell'informazione. Ovviamente Costanzo è rimasto per 20 anni o forse più a Mediaset, Berlusconi è stato presidente del Consiglio controllando tutto quello che poteva controllare direttamente e indirettamente..

il resto sono tutte fandonie.. come i finti dossier Telekom Serbia, le finte notizie sugli oppositori politici fabbricate da Nicola Pollari e co. dei servizi segreti, rilanciate dai tg  Mediaset e co.   , gli uomini fedeli in Rai tipo Saccà, quelli che ordinavano di non dare le notizie durante le elezioni perse come l'ex direttore Rai Cattaneo, quelli che fabbricavano programmi ad hoc per alcuni esponenti del centro-destra, con domande su misura come Bruno Vespa, quelli stipendiati dai servizi segreti come Renato Farina, quelli stipendiati direttamente dal Berlusca come Belpietro, Giordano, Rossella.... mamma mia quante falsità comuniste!!!

LOGGIA P2 - GLI ISCRITTI

Ecco il punto del programma della Loggia P2 che riguarda i media.. vi ricorda qualcuno????

2) Nei confronti della stampa (o, meglio, dei giornalisti) l'impiego degli strumenti finanziari non può, in questa fase, essere previsto nominativamente. Occorrerà redigere un elenco di almeno 2 o 3 elementi, per ciascun quotidiano o periodico (Feltri, Farina, Belpietro, Rossella, Vespa, Pionati, Giordano, Socci, Fede... sono solo i più evidenti... mia nota personale) in modo tale che nessuno sappia dell'altro. L'azione dovrà essere condotta a macchia d'olio, o, meglio, a catena, da non più di 3 o 4 elementi che conoscono l'ambiente. Ai giornalisti acquisti dovrà essere affidato il compito di "simpatizzare" per gli esponenti politici come sopra prescelti in entrambe le ipotesi alternative 1c e 1d.
In un secondo tempo occorrerà:
a) acquisire alcuni settimanali di battaglia (
Panorama, tv sorrisi e canzoni, Chi...)
b) coordinare tutta la stampa provinciale e locale attraverso una agenzia centralizzata; (ad es.
Il Giornale edito da Berlusconi gratis con Latina oggi e altri quotidiani locale)
c) coordinare molte TV via cavo con l'agenzia per la stampa locale; (non solo Mediaset
leggi qui)
d) dissolvere la RAI-TV in nome della libertà di antenna ex art. 21 Costit. (ci hanno provato nel passato Governo, ma non ci sono riusciti)

A questo punto non so per cosa festeggiare.. l'arrivo di un 70enne?? la conquista di Latina da parte di Mediaset, l'arrivo della Massoneria a Latina... bah.. forse tutte e tre le cose.. Brindiamo a questo splendido e nuovo 2008!!!!

 

 

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mercoledì, 21 novembre 2007

Ma guarda un pò... l'ennessima prova dello schifo a cui abbiamo assistito per i cinque anni dell'era Berlusconi.

 

leggi l'articolo 2 le intercettazioni Del Noce - Mimun - Rossella)

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lunedì, 01 ottobre 2007

pennacchi

Nessuno è profeta in patria. Lo disse anche un noto capellone circa 2000 anni fa, quando al ritorno nella sua città natale, Nazareth, per l’appunto, venne accolto in maniera piuttosto fredda dai suoi concittadini. Quel noto capellone non sbagliava. Cosi anche  Latina dimentica alcuni dei suoi figlioli, talvolta prodighi. Capita anche ad Antonio Pennacchi, migliore scrittore della nostra città, considerato da taluni uno dei migliori di Italia. Proprio pochi giorni fa il Pennacchi nazionale è tornato da Parigi, dove è stato presentato il suo libro “Il fascio-comunista”, da cui è stato tratto il famoso film “Mio fratello è figlio unico” (quello con Riccardo Scamarcio per intenderci). E non tra l’indifferenza generale. Persino “Le Monde” e “Le Figaro” ne hanno fatto le lodi: “Ad ogni modo – scrive Le Monde – se questo romanzo è un successo, non è per la lettura dell’epoca, ma piuttosto per la vitalità e la forza di trasgressione del suo indimenticabile protagonista: Accio Benassi, quarto di cinque figli di una famiglia proletaria di Latina, nel Lazio”. Le Monde e Le Figaro, non la Gazzetta di Padova o cose del genere. pennacchiNegli stessi giorni è uscito anche il film sugli schermi cinematografici di tutta la Francia. Cioè... i francesi leggeranno un libro ambientato a Latina e vedranno un film girato a Latina, cosa che fino a ieri non sapevano neanche che esistesse una città del genere: “Quoi??? Latina….. bah.. je ne connais pas!!!”. Insomma se in Francia, ma anche in Italia, in molti conosceranno Latina il merito è tutto suo. Come minimo se era l’Arcuri, le facevano una festa a sorpresa ogni volta che metteva piede nella palude. Ma Pennacchi....?????? Pennacchi.. Pennacchi… no…. quello non lo calcola nessuno.... Quello scrive libri... eppoi....  rompe sempre i co……..!!!!!!

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lunedì, 24 settembre 2007

 

 

 

Terra di pionieri e bonificatori, di gente abituata a scavare nel fango, tra le punture di zanzare e altro, Latina si è presto trasformata in altro. Sarà per la troppa fatica patita, forse, o sarà per le nuove ondate di immigrazione arrivate dopo, che di bonifica e zanzare non ne sapevano nulla, ma Latina da terra di bufale si è trasformata in una succursale del Grande Fratello. Persa la cultura contadina i figli dei littori si sono presto trasformati in inutili fighetti: occhiali da sole, macchine sempre scintillanti, pantaloni sempre alla moda, sei vai nei posti giusti (quasi tutti), sembra di essere proprio in una puntata del Grande Fratello. Sicuramente l’ultima.. visto che i giovani sono sempre alla moda…!!! Tutti fighetti, sempre rasati, ingelatinati. Tutti potenziali divi da copertina.
Qui il popolo non si sa cos’è. E’ un’ entità astratta… se c’è si nasconde….. dietro macchine comprate a rate, spesso non pagate! Il vero popolo è quello dei Suv, dei fuoristrada, inutili in una città pianeggiante.. che occupano le carreggiate all’uscita delle scuole, per aspettare i figli, impegnati già all’uscita in chiamate dal loro telefono cellulare. Certo.. il quadro è effettivamente un po’ impietoso….

C’è anche altro, ma si vede davvero poco!!!!

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mercoledì, 05 settembre 2007

Era il sindaco di tutti. Sempre in mezzo alla gente, pronto a sfilare con la sua fascia di sindaco o a raccogliere fondi per organizzare la festa dell'Immacolata. "Ce l'hai???" era uno dei suoi tormentoni più noti, riferendosi a 100 lire o qualche spicciolo in più. All'occorrenza si trasformava anche in un vigile per dirigere il traffico. A 64 anni se ne è andato il sindaco di tutti. Ecco un ricordo di Paolo Iannuccelli, dal Territorio. salvatore

Salvatore non c’è piu, una brutta notizia, amici, è morto il bruscolinaro, forse il personaggio piu amato di Latina. Antichi venditori di lupini (fusaglie) e bruscolini. I fratelli Minenna, residenti in via Adua, vendevano le loro cose davanti ai cinema Corso e Giacomini. Ogni tanto partecipavano alle processioni, in particolare a quella dell'Immacolata, nel quartiere Tribunale, vestiti con la tenuta d'ordinanza dei Vigili Urbani e alternandosi a portare il gon¬falone. Quando non seguivano la Madonna, si presentavano all'incrocio delle vecchie case popolari e cominciavano a dirigere il traffico. Molti automobilisti capitolini, che non li conoscevano, si fermavano e seguivano senza batter ciglio i segnali dei due finti vigili urbani. Si formavano lunghe code, qualcuno si agitava suonando nervosamente il clacson, altri uscivano fuori dall'abitacolo per inveire. Insomma, scene apocalittiche con Franco e Salvatore immedesimati nel ruolo, con medaglie sul petto e berretto in testa. I "pizzardoni" creavano caos tra i forestieri ma suscitavano simpatia tra i latinesi "doc". Vendevano anche le caldarroste nel periodo autunnale ma la loro specialità erano i lupini. In tempi di carestia, i ragazzi erano soliti andare in giro con le tasche piene di lupini "sanati", che mangiavano lasciando una scia di bucce. Oggi, più che un alimento, li troviamo come passatempo alle sagre e fiere paesane. I bruscolini venivano tenuti da Franco e Salvatore in un sacco, poi li porgevano in un cartoccio fatto con la carta di giornale, grande secondo le quantità che richiedevi. L'attività l'aveva cominciata il padre. A Franco piaceva, in modo assai pittoresco, fare il sindaco di Latina. Si vestiva di tutto punto e, sulla giacca, aveva una scritta ricamata in rosso: sindaco. I bambini lo seguivano divertiti, era il loro idolo. Un primo cittadino amato dalla gente. Forse il più amato di tutti.

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venerdì, 31 agosto 2007

Pallanuoto costretta ad emigrare, difficile convivenza per basket, pallavolo e calcio a 5 

La chiusura del Palazzetto dello Sport di Latina da lunedi 3 a giovedi 6, per lavori sul parquet, ripropone il problema degli impianti sportivi. Le squadre della città che stanno raggiungendo buoni livelli nei rispettivi settori sono sempre più, a partire dalla Pallanuoto costretta a giocare le sue gare interne ad Anzio per la mancanza di una piscina regolamentare. La città è riuscita a sprecare anche l’occasione di sfruttare i prossimi mondiali di nuoto, previsti a Roma nel 2009, e cosi ad ospitare le squadre di tutto il mondo in impianti costruiti per l’occasione saranno Frosinone, Monterotondo, Anguillara e i Comuni di Tivoli e Guidonia. Tutto questo mentre nella vicina capitale sono in via di costruzione cinque palazzetti da 1200 posti per ospitare pallavolo, basket, piscine e punti di ritrovo. Due verranno costruiti con i fondi del Comune, tre con quelli dei privati. A Latina basterebbe un solo impianto, oltre al PalaBianchini, per consentire a tutte le società di lavorare in maniera adeguata al livello raggiunto. La serie A1 di pallavolo, l’A2 di pallanuoto, calcio a cinque e hockey (anche lui costretto a emigrare), la B1 maschile e femminile ed il vivaio giovanile dello Smg Latina nel basket, testimoniano il livello di eccellenza raggiunto da tante realtà sportive della nostra città, eccellenza che richiede strutture all'altezza della situazione.

Ps In una città in cui gli amministratori parlano solo di opere faraoniche c'è bisogno di una precisazione. Non c'è bisogno di un altro palazzetto da 15.000 posti, con fermata della metropolitana davanti, ma di una piscina regolamentare, di una struttura di dimensioni normali per fare allenare le diverse realtà sportive come si deve e magari di altre piccole strutture per permettere, come succede nel calcio, alle diverse società di portare avanti la loro attività di base.

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venerdì, 24 agosto 2007

Ci siamo saliti tutti. Era il Natale dello scorso anno quando la metropolitana leggera faceva bella mostra di sè in una Piazza del Popolo, mai stata cosi viva. Gente che entrava ed usciva dalla metro, vecchi e bambini che siedevano sul mezzo come se fosse pronto per partire. Sembrava quasi di essere nell'Ottocento, quando la gente guardava ammirata e spaventata i primi treni a vapore. Fu addirittura organizzata una Notte Bianca, apposta per lei: la metropolitana. Concerti e locali aperti sino a tardi, tavolini per la strada come si fa da anni in tante altre città, solo per dare a tutti la possibilità di salire sul trenino del 2000. Pronto per l'uso. "I lavori inizieranno nel marzo 2007" facevano sapere orgogliosi dal Comune. Quando?? Marzo 2007??? "Ma è proprio a ridosso delle elezioni" - hanno pensato i malpensanti, tra cui il sottoscritto - "Forse apriranno un cantiere, che sarà abbandonato subito dopo le elezioni". Come ha fatto per anni il signor Silvio Berlusconi, che ha inaugurato, cazzola alla mano, una serie di opere, che il giorno dopo già si fermavano perchè non c'erano i fondi per portarle avanti. Poco importa. Quello che contava era quella immagine dell'ex presidente del Consiglio con la cazzola alla mano che veniva trasmessa da tutte le reti mediaset e Rai per un giorno intero. A Latina hanno imparato bene la lezione. Non conta quello che fai, ma quello che annunci o fai finta di fare. Cosi della metropolitana leggera, a nove mesi dal suo lancio, si è persa traccia. Che fine ha fatto? I lavori non dovevano iniziare a marzo? Non era tutto pronto???   

Ps Che importa, quello che conta è che tanti ci sono già saliti su quella metro ferma a Piazza del Popolo ed in tempo utile..... per andare a votare!!!!!

metropolitana elettoraletutti a bordo!!

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giovedì, 28 giugno 2007
A 16 giorni dalle elezioni il Comune di Latina ha ufficializzato il nuovo Consiglio Comunale. 24 i consiglieri della maggioranza, 16 quelli dell'opposizione. La parte del leone la fanno  Forza Italia e Alleanza Nazionale, rispettivamente con 11 e 10 consiglieri. 3 soli per l'Udc. L'asse An-Forza Italia, che nel mandato appena concluso più di una volta è entrato in rotta di collissione, sarà l'ago della bilancia dell'amministrazione Zaccheo e ne decreterà vita e morte. Da notare la presenza di un buon numero di consiglieri trenta-quarantenni, che dovrebbero rappresentare, a fronte dei cinquanta-sessantenni e oltre che "occupano" da anni la scena a livello locale come nazionale , la nuova generazione della politica. Tra loro anche Pasquale Maietta, che con oltre 1000 preferenze in An ha preceduto i coetanei Galetto e Giorgi. Sbaraglia la concorrenza in Forza Italia Raimondo Tiero, con circa 1500 voti, anche lui "giovane". Trio di "giovani" anche nei Ds, con De Marchis, Anzalone, Visari. Ora resta solo da vedere il valore di questi trentenni. Riusciranno a fare una politica "nuova" e più vicina alla gente o ripeteranno solo il teatrino dei loro predecessori, fatto di spartizione di potere e interessi personali e personalistici?
 
A.N.
 
Gianni Chiarato
Bruno Ernesto Creo
Salvatore De Monaco
Giovanni Di Giorgi
Paolo Fragiotta
Stefano Galetto
Maurizio Guercio
Pasquale Maietta
Marilena Sovrani
Angelo Tripodi
 
 
FORZA ITALIA
 Nicola Calandrini
Alessandro Calvi
Rosario Cecere
Marino Di Girolamo
Ivano Di Matteo
Giuseppe Di Rubbo
Marco Gatto
Corrado Lucantonio
Vincenzo Malvaso
Michele Nasso
Raimondo Tiero
 
UDC
Massimiliano Carnevale
Patrizia Fanti
Maurizio Galardo
 
 
 
LA MARGHERITA
Alessandro Aielli
Giuseppe Campagna
 Silvestro Messina
Fabrizio Mattioli
 
 
 
DS
Mauro Anzalone
Mauro Visari
Giorgio De Marchis
 
 
PROGETTO PER LATINA
 Domenico Bonanni
Fabio Cirilli
Fabrizio Cirilli
Rinaldo Di Fazio
Maurizio Scalia
Paolo Spolon
 
INSIEME CON MANSUTTI
Antonio Cozzolino
Maurizio Mansutti
 
 
PER LATINA
Alessandro Catani
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lunedì, 18 giugno 2007

Sono Forza Italia e Alleanza Nazionale  i due maggiori partiti di Latina. Niente di nuovo finora. La novità sta però nelle loro percentuali scese a quote più normali: non più il 30.2 e il 29.27%  del 2oo2, ma il 23.5 di FI ed il 21.9 di AN del 2007. Un calo netto, su cui pesano i 5 anni di amministrazione. Ma parlare di sconfitta è difficile, era il dato del 2002 con due partiti del centro-destra che arrivavano da soli al 60%, che appariva eccessivo.  In calo anche l'Udc, che nelle precedenti amministrative aveva preso l'11.91% delle preferenze.
Sorprendente il dato complessivo del centro-sinistra: nel 2002 prendeva il 21.07%, cinque anni dopo, non si muove praticamente di una virgola, prendendo il 21.06%. In cinque anni gli elettori del centro-sinistra sono rimasti praticamente gli stessi. Una testimonianza di come i partiti di questa coalizione non riescano a scaldare la gente e di come il voto sia un atto dovuto, ma non sentito, dei fedelissimi. A pagarne le spese in termini di voti sono i Ds, che perdono più del  3%, nonostante alcuni dei suoi consiglieri siano tra i più votati in termini di preferenze. I voti dei Ds sono andati in parte alla lista Insieme Per Mansutti e alla Margherita, diventata, dopo il riconteggio, il primo partito della coalizione per una manciata di voti. Male i Verdi che non riescono neanche ad arrivare all'1%, in un momento in cui le tematiche "verdi", salvaguardia del pianeta, inquinamento e mutamenti climatici, sono diventate patrimonio di un gran numero di persone, oltre a rientrare spesso nelle notizie di tv e giornali. La vera novità è, come è già stato detto da molti, quella delle liste civiche: la Lista Cirilli, che senza partiti di peso è riuscita a prendere oltre il 15% delle  preferenze e quella di Catani, che ha ottenuto quasi il 3.5%. Un successo che si spiega anche nella diminuzione della fiducia della gente nei partiti tradizionali e nella ricerca di una politica che viene dal basso.

1 - ALLEANZA NAZIONALE                16.332      21,9   

2 - FORZA ITALIA                                  17.557       23,54   

 5 - Democrazia Cristiana Aut.            1.530         2,05   

 6 - U.D.C.                                                   5.913       7,93   

 7 - Azione Sociale con A.Mussolini      880           1,18   

 14 - Movimento per l'Autonomia         31              0,04   

 17 - Pensionati                                           63              0,08   

 18 - Partito Repubblicano Italiano        27             0,04   

 20 - Partito Socialista - Nuovo PSI        156            0,21   

 22 - Fiamma Tricolore                              572              0,77   

TOTALE VOTI CENTRO - DESTRA  43.061  57,73 
 

11 - Popolari - UDEUR                               1.258         1,69   

 12 - PROGETTO PER LATINA                8.597        11,53   

 13 - Lista Giovani per Latina                880             1,18   

 19 - Italia dei valori - lista Di Pietro    847            1,14   

TOTALE VOTI LISTA CIRILLI           11.582      15,53

4 - RIFONDAZIONE P. COMUNISTA        872         1,17   

 9 - Verdi - Lista Arcobaleno                        606          0,81   

 10 - La Margherita                                       5.977       8,01   

 16 - Insieme con MANSUTTI                     2.263       3,03   

 23 - DEMOCRATICI DI SINISTRA             5.988      8,03   

TOTALE VOTI CENTRO - SINISTRA 15.706  21,06
 


- PER LATINA Catani                                2.549  3,42 

- DEMOCRAZIA CRISTIANA                  623  0,84 

- Partito di Alternativa Comunista   501  0,67 

- LATINA SOCIALE                                      386  0,52  
 
- DE GREGORIO - It. nel mondo            183  0,25


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mercoledì, 13 giugno 2007

rolex e dux.. il nuovo ke avanza 2.

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lunedì, 11 giugno 2007

Sarà Vincenzo Zaccheo il "di nuovo" sindaco di Latina. Lo scrutinio delle schede gli ha conferito il 62% dei voti, mentre il suo avversario Maurizio Mansutti ha avuto il 37.7%. Cosi per l'ennessima volta dall'entrata in vigore della legge sull'elezione diretta del sindaco Latina sarà amministrata dal centro-destra. Se questa legislatura andrà avanti sino alla fine, saranno 19 gli anni di amministrazione da parte della destra, tutti con rappresentanti di Alleanza Nazionale. Una città che non conosce l'alternanza politica.  

Il centro-sinistra, da parte sua, continua ad essere assente. E' ancora chiuso nelle logiche partitiche, propone uomini preistorici, quando il mondo sembra aprirsi a nuove sfide, ed a una politica che arriva dal basso, dal contatto con la gente, dalla presenza nelle strade e nei quartieri. Un ruolo che, in questa città, si è assunto Cirilli, il terzo candidato sindaco escluso dal ballottaggio per poche centinaia di voti. Anche lui proveniente dalle file di Alleanza Nazionale. Zaccheo alle prossime elezioni non potrà ripresentarsi per la terza volta. Se la sinistra recupera il suo ruolo di vicinanza alla gente, forse assisteremo a degli anni finalmente interessanti per la città, con più protagonisti e proposte alternative.  

IL BALLOTTAGGIO


1 - VINCENZO ZACCHEO 38.873  62,21 

 2 - MAURIZIO MANSUTTI 23.615  37,79 

Sezioni Scrutinate : 115 [su 115]

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lunedì, 11 giugno 2007

PRIME 60 SEZIONI, ZACCHEO AL 61%, CERTA LA SUA RICONFERMA

BASSA L'AFFLUENZA TOTALE, SOLO IL 65.2% SI E' RECATO ALLE URNE, CONTRO L'82.4 DEL PRIMO TURNO. UN DATO COMUNQUE IN LINEA CON LA MEDIA NAZIONALE

Sarà uno spoglio veloce, meno i votanti, meno le schede. Invece che due come al primo turno, la scheda sarà una sola e con due sole opzioni: Zaccheo o Mansutti. Poche le occasioni di errori e anche di contestazioni vista la semplicità del voto. Quindi, almeno per questa volta, i dati dovrebbero arrivare in tempi abbastanza brevi. Per le 19 sapremo chi tra Zaccheo e Mansutti sarà il nuovo sindaco.

LO SPOGLIO IN TEMPO REALE dal sito del Comune

LO SPOGLIO IN TEMPO REALE  2 dal sito di Repubblica 

LO SPOGLIO IN TEMPO REALE  3 dal ministero dell'Interno

 

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domenica, 10 giugno 2007

Bassa finora l'affluenza: 31.9% alle 19, in tanti hanno preferito il mare alla sfida tra Zaccheo e Mansutti. Il dato alle 22 è salito al 44.8%,  comunque in linea con il 44.9%, che è la media nazionale per il secondo turno delle comunali. La prossima rilevazione sarà quella totale dopo le 15 di lunedi.

CLICCA QUI PER LEGGERE  TUTTI I DATI SULL'  L'AFFLUENZA....

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