martedì, 11 dicembre 2007

Pesa l’alto numero di auto e lo scarso utilizzo dei mezzi pubblici. Ben 73 le auto ogni 100 abitanti. Poche anche le aree verdi (92° in classifica) e le aziende eco-compatibili (90° per aziende certificate iso 14000) Un successo la pista ciclabile (60° in Italia), ma il dibattito pubblico è sempre concentrato solo su aeroporti e autostrada

 

trafico2Tra le varie categorie della classifica sulla qualità della vita stilate da Italia Oggi, Latina mostra il peggio di sé nell’ambiente. Su 103 province il capoluogo pontino si pone al 101 posto, davanti solo a Agrigento e Catanzaro. Un dato su cui pesano in maniera determinante due fattori che vanno di pari passo: l’utilizzo del trasporto pubblico, che vede Latina ultima; e l’alto numero di auto circolanti, ben 73 su 100, che pone Latina al 100° posto in buona compagnia con Frosinone e Roma, rispettivamente in 99° e 101° posizione.  Due fattori che uniscono l’amministrazione pubblica ed il comportamento privato: da una parte un sistema di mezzi di trasporto pubblici insufficiente; dall’altro la propensione dei singoli cittadini a possedere quasi un’auto a testa e ad utilizzarla sempre e comunque anche per spostamenti minimi. Testimonianza di questo comportamento lo troviamo anche nelle auto parcheggiate spesso in seconda fila, quando  qualche decina di metri più in là abbondano i posti liberi. Eppure la città di fondazione ha un territorio unico nel suo genere: completamente pianeggiante, si presta all’uso di mezzi che nella nostra città possiamo chiamare alternativi, come bicicletta e spostamento a piedi. La scelta decisiva spetta ai cittadini, ma quando l’amministrazione comunale si è mossa nel rispetto dell’ambiente ha avuto finora riscontri positivi. La pista ciclabile (Latina è 60° in Italia per chilometri ciclabili) che collega la città al mare ed il parco della Q4-Q5, nelle giornate domenicali sono presi letteralmente d’assalto da persone di tutte le età, comprese famiglie con bambini. Nonostante questo il dibattito pubblico a Latina è sempre concentrato su aeroporti, autostrade e mai su piazze o aree verdi: luoghi pubblici in cui la popolazione può incontrarsi, senza necessariamente essere legata ad un aspetto consumistico della vita.   pistaciclabile

postato da: vinkarma alle ore 14:41 | Permalink | commenti
categoria:natura, giornalismo, informazione, aeroporto, bicicletta, latina
martedì, 27 novembre 2007

Niente aeroporto a Latina.... Per il terzo scalo la Regione ha preferito Viterbo alle altre città laziali. A Latina c'è già chi si sta strappando i capelli, mischiando le parole alla politica.. Latina città poco tenuta in considerazione, con pochi politici che contano.... Ora, non so sinceramente come stanno le cose, se a fare decidere sia stata una qualsiasi forma di logica, come dichiarato ufficialmente... o gli appoggi dei politici.. ma.. sempre sinceramente.. Non me ne può fregare di meno...!!!!!

 Perchè se gli altri si disperano... io esulto!! L'aeroporto a Latina è l'ultima delle mie preoccupazioni... Se voglio prendere l'aereo in mezz'ora sono a Ciampino ed in un'ora, traffico permettendo, arrivo a Fiumicino dove partono aerei per tutto il mondo...  In compenso non avrò le locuste volanti vicino casa, che inquinano, fanno rumore andando a trasformare un territorio che ha una sua bellezza cosi com'è e che potrebbe essere sfruttato diversamente... Per quanto riguarda l'indotto, i posti di lavoro.. penso che Latina dovrebbe iniziare a fare leva sulle proprie potenzialità umane e del territorio, invece di sperare nell'occupazione che scende dal cielo. Per esempio sfruttando le risorse naturali, con un pò di fantasia e rispetto dell'ambiente.. che siamo nel 2000 non nel 1960.. quando il lavoro lo dava la grande fabbrica, la centrale nucleare e cose del genere...

Ed ora scusate.. ma devo andare a brindare!!!!

postato da: vinkarma alle ore 15:26 | Permalink | commenti
categoria:natura, giornalismo, aeroporto, latina
lunedì, 25 giugno 2007

viale delle biciclette..parccheggio in centroParcheggio alla StazioneTraffico stradaleAl semaforoFamily Day!!!no car....

postato da: vinkarma alle ore 11:44 | Permalink | commenti
categoria:natura, giornalismo, aeroporto, bicicletta, latina, littoria
giovedì, 14 giugno 2007
Lo ha cantato anche Vasco Rossi nel concerto di ieri sera allo Stadio Francioni. “Voglio andare al mare”. E io domenica al mare ci sono andato, rigorosamente in bicicletta, insieme ad altre migliaia di cittadini, che hanno disertato le urne per il ballottaggio. Perché alla palude di Vincenzo Zaccheo e Maurizio Mansutti preferisco il mare!
Il mondo cambia. ll liberismo sfrenato degli anni ’90 che, secondo le promesse dei politici doveva portare ricchezza per tutti ha fallito, portando solo precariato tra i giovani, guerra e terrorismo nel mondo. Le persone, se da un lato, diventano sempre più tecnologiche e connesse tra loro con computer, telefonini, connessioni veloci etc etc, dall’altro riscoprono “vecchi valori”. Il piacere di una vita vissuta più semplicemente,  la riscoperta che la felicità è legata a fattori umani e non meramente economici, la riscoperta delle tematiche ambientali. Si tratta di un avanguardia ma che inizia a influenzare la vita politica, visto che persino il presidente americano Bush, guerrafondaio e grande antagonista dell’ambientalismo, si è improvvisamente messo a parlare di natura, di salvaguardia del pianeta. Lo ha fatto persino lui. E nella palude? Si rimane fermi, ancorati al passato. In un territorio che ha al suo interno un gran numero di verde, un litorale forse unico nel suo genere, che fa parte del Parco Naturale del Circeo, il mare che dista poco più di 4 kilometri dal centro, Zaccheo e Mansutti non hanno speso neanche una parola sul verde (e tragicamente meno hanno fatto il partito dei verdi!). Anzi. Si va su tutt’altra strada: si parla di porto per le navi, aeroporti per gli aerei, marina con villaggi turistici e autostrade. Lo sviluppo della città è legato alle colate di cemento. Proprio come negli anni '60.
Peccato che siano passati più di 40 anni!

GUARDA IL VIDEO DEL CONCERTO DI VASCO ROSSI A LATINA: "VOGLIO ANDARE AL MARE"
postato da: vinkarma alle ore 10:39 | Permalink | commenti (4)
categoria:natura, giornalismo, elezioni, informazione, vasco rossi, aeroporto, latina, sindaco, littoria
martedì, 05 giugno 2007

Colate di cemento, grandi opere, porto, aeroporto, autostrada, metropolitana. La Latina immaginata dal sindaco uscente Vincenzo Zaccheo ed in parte condivisa dal candidato sindaco Maurizio Mansutti sarà collegata con ogni mezzo e per ogni dove al resto del mondo. Un modello di sviluppo tipico degli anni '60, quando si costruivano le grandi opere, spesso cattedrali nel deserto, ed in nome del progresso si strappavano i contadini alle loro terre. Da allora sono passati quasi 50 anni, ma a Latina, e non solo, nessuno se ne è accorto.

Invece di spiegarci come ci faranno vivere meglio in questa città (che non è un dormitorio), come vivere meglio nei nostri quartieri, nelle nostre piazze (ho provato a bivaccare in una delle tante rotonde stradali, ma non  è la stessa cosa!), sui nostri marciapiedi. Come recuperare zone abbandonate in pieno centro, favorire l'occupazione in nuovi settori, visto che le industrie stanno abbandonando il nostro territorio, favorire un turismo "responsabile" sfruttando le belle risorse naturali, che abbiamo. Invece di fare tutto questo i due candidati sindaci non trovano di meglio che puntare su un aeroporto, in cui piazzare 100 persone (forse) due o tre negozi (tanti ce ne sono a Ciampino), e poi intorno... il vuoto!!! Scendo dall'aereo, prendo il treno e vado a Roma. Ma io, come territorio, città, cosa faccio, cosa offro, oltre ad aspettare l'occupazione che scende dal cielo!??

postato da: vinkarma alle ore 10:06 | Permalink | commenti (1)
categoria:natura, giornalismo, elezioni, informazione, aeroporto, latina