Pesa l’alto numero di auto e lo scarso utilizzo dei mezzi pubblici. Ben 73 le auto ogni 100 abitanti. Poche anche le aree verdi (92° in classifica) e le aziende eco-compatibili (90° per aziende certificate iso 14000) Un successo la pista ciclabile (60° in Italia), ma il dibattito pubblico è sempre concentrato solo su aeroporti e autostrada
Tra le varie categorie della classifica sulla qualità della vita stilate da Italia Oggi, Latina mostra il peggio di sé nell’ambiente. Su 103 province il capoluogo pontino si pone al 101 posto, davanti solo a Agrigento e Catanzaro. Un dato su cui pesano in maniera determinante due fattori che vanno di pari passo: l’utilizzo del trasporto pubblico, che vede Latina ultima; e l’alto numero di auto circolanti, ben 73 su 100, che pone Latina al 100° posto in buona compagnia con Frosinone e Roma, rispettivamente in 99° e 101° posizione. Due fattori che uniscono l’amministrazione pubblica ed il comportamento privato: da una parte un sistema di mezzi di trasporto pubblici insufficiente; dall’altro la propensione dei singoli cittadini a possedere quasi un’auto a testa e ad utilizzarla sempre e comunque anche per spostamenti minimi. Testimonianza di questo comportamento lo troviamo anche nelle auto parcheggiate spesso in seconda fila, quando qualche decina di metri più in là abbondano i posti liberi. Eppure la città di fondazione ha un territorio unico nel suo genere: completamente pianeggiante, si presta all’uso di mezzi che nella nostra città possiamo chiamare alternativi, come bicicletta e spostamento a piedi. La scelta decisiva spetta ai cittadini, ma quando l’amministrazione comunale si è mossa nel rispetto dell’ambiente ha avuto finora riscontri positivi. La pista ciclabile (Latina è 60° in Italia per chilometri ciclabili) che collega la città al mare ed il parco della Q4-Q5, nelle giornate domenicali sono presi letteralmente d’assalto da persone di tutte le età, comprese famiglie con bambini. Nonostante questo il dibattito pubblico a Latina è sempre concentrato su aeroporti, autostrade e mai su piazze o aree verdi: luoghi pubblici in cui la popolazione può incontrarsi, senza necessariamente essere legata ad un aspetto consumistico della vita. 