giovedì, 28 giugno 2007
A 16 giorni dalle elezioni il Comune di Latina ha ufficializzato il nuovo Consiglio Comunale. 24 i consiglieri della maggioranza, 16 quelli dell'opposizione. La parte del leone la fanno  Forza Italia e Alleanza Nazionale, rispettivamente con 11 e 10 consiglieri. 3 soli per l'Udc. L'asse An-Forza Italia, che nel mandato appena concluso più di una volta è entrato in rotta di collissione, sarà l'ago della bilancia dell'amministrazione Zaccheo e ne decreterà vita e morte. Da notare la presenza di un buon numero di consiglieri trenta-quarantenni, che dovrebbero rappresentare, a fronte dei cinquanta-sessantenni e oltre che "occupano" da anni la scena a livello locale come nazionale , la nuova generazione della politica. Tra loro anche Pasquale Maietta, che con oltre 1000 preferenze in An ha preceduto i coetanei Galetto e Giorgi. Sbaraglia la concorrenza in Forza Italia Raimondo Tiero, con circa 1500 voti, anche lui "giovane". Trio di "giovani" anche nei Ds, con De Marchis, Anzalone, Visari. Ora resta solo da vedere il valore di questi trentenni. Riusciranno a fare una politica "nuova" e più vicina alla gente o ripeteranno solo il teatrino dei loro predecessori, fatto di spartizione di potere e interessi personali e personalistici?
 
A.N.
 
Gianni Chiarato
Bruno Ernesto Creo
Salvatore De Monaco
Giovanni Di Giorgi
Paolo Fragiotta
Stefano Galetto
Maurizio Guercio
Pasquale Maietta
Marilena Sovrani
Angelo Tripodi
 
 
FORZA ITALIA
 Nicola Calandrini
Alessandro Calvi
Rosario Cecere
Marino Di Girolamo
Ivano Di Matteo
Giuseppe Di Rubbo
Marco Gatto
Corrado Lucantonio
Vincenzo Malvaso
Michele Nasso
Raimondo Tiero
 
UDC
Massimiliano Carnevale
Patrizia Fanti
Maurizio Galardo
 
 
 
LA MARGHERITA
Alessandro Aielli
Giuseppe Campagna
 Silvestro Messina
Fabrizio Mattioli
 
 
 
DS
Mauro Anzalone
Mauro Visari
Giorgio De Marchis
 
 
PROGETTO PER LATINA
 Domenico Bonanni
Fabio Cirilli
Fabrizio Cirilli
Rinaldo Di Fazio
Maurizio Scalia
Paolo Spolon
 
INSIEME CON MANSUTTI
Antonio Cozzolino
Maurizio Mansutti
 
 
PER LATINA
Alessandro Catani
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lunedì, 25 giugno 2007

viale delle biciclette..parccheggio in centroParcheggio alla StazioneTraffico stradaleAl semaforoFamily Day!!!no car....

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giovedì, 21 giugno 2007
Secondo uno studio americano nel giro di un secolo città come Latina, Venezia, Rimini e Livorno saranno sommerse dalle acque del mare. La causa è il riscaldamento del pianeta, che porterebbe lo scioglimento totale dei ghiacci groenlandesi. Una ritirata del ghiaccio che sta crescendo con ritmi superiori a quelli previsti. Se tutto questo avvenisse la nostra città scomparirebbe sotto il mare. Niente più Piazza del Popolo (chissà che dalle acque non spunti la torre del Comune), o Piazza della Libertà. Niente auto e parchi pubblici, negozi e cinema. Ma soprattutto niente latinensi. Latina tornerebbe ad essere la palude che era 70 anni fa e tutti noi saremo costretti a trasferirci sui Monti Lepini o altrove (sempre che ci avvertino in tempo!).
Se tutto questo fosse vero, dovremmo correre subito ai ripari. Ma non potremmo fare molto senza l’aiuto dell’intero pianeta. Il problema è globale. L’ innalzamento delle temperature ed il conseguente scioglimento dei ghiacci sono provocati, secondo alcuni studi, dall’inquinamento atmosferico delle nostre auto, delle nostre fabbriche e dal nostro stile di vita incline al consumismo.
Per salvare Latina ed il resto del globo andrebbe rivisto l’intero sistema economico.  Niente più fuoristrada per tutti. Niente più macchine per ogni componente della famiglia, ma una bici per tutti. Niente strade a tre o più corsie, ma treni e mezzi pubblici. Niente più cambi di guardaroba per essere al passo con la moda, ma abiti da usare per più di una stagione. Niente più sprechi di risorse come acqua e elettricità. Dalla crescita dovremo passare alla decrescita. Per produrre e inquinare di meno. Limitando i nostri beni alle cose più essenziali. Passando dal consumo ad ogni costo, a cui siamo invogliati continuamente, ad un più parco stile di vita. Una vera rivoluzione, che potrebbe consentirci di ridurre l’inquinamento, i cambiamenti climatici e forse di salvare la nostra città dal ritorno della palude.
Ma per ora, quello che succederà tra 100 anni, non ci riguarda nemmeno. Tutti noi possiamo continuare a preoccuparci di Finanziaria, fatturato e Pil. Continuare ad inseguire una “crescita” economica illimitata ed il mito della ricchezza per tutti. Preoccuparci dell’ultimo modello di fuoristrada, con cui andare a prendere i figli all’uscita di scuola. Andare al mare, senza trovarcelo sulla porta di casa. Sperando che tutto questo duri e che lo scioglimento dei ghiacci sia solo l’ennesimo allarme infondato di qualche buontempone americano. Sperando, sperando…
 
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lunedì, 18 giugno 2007

Sono Forza Italia e Alleanza Nazionale  i due maggiori partiti di Latina. Niente di nuovo finora. La novità sta però nelle loro percentuali scese a quote più normali: non più il 30.2 e il 29.27%  del 2oo2, ma il 23.5 di FI ed il 21.9 di AN del 2007. Un calo netto, su cui pesano i 5 anni di amministrazione. Ma parlare di sconfitta è difficile, era il dato del 2002 con due partiti del centro-destra che arrivavano da soli al 60%, che appariva eccessivo.  In calo anche l'Udc, che nelle precedenti amministrative aveva preso l'11.91% delle preferenze.
Sorprendente il dato complessivo del centro-sinistra: nel 2002 prendeva il 21.07%, cinque anni dopo, non si muove praticamente di una virgola, prendendo il 21.06%. In cinque anni gli elettori del centro-sinistra sono rimasti praticamente gli stessi. Una testimonianza di come i partiti di questa coalizione non riescano a scaldare la gente e di come il voto sia un atto dovuto, ma non sentito, dei fedelissimi. A pagarne le spese in termini di voti sono i Ds, che perdono più del  3%, nonostante alcuni dei suoi consiglieri siano tra i più votati in termini di preferenze. I voti dei Ds sono andati in parte alla lista Insieme Per Mansutti e alla Margherita, diventata, dopo il riconteggio, il primo partito della coalizione per una manciata di voti. Male i Verdi che non riescono neanche ad arrivare all'1%, in un momento in cui le tematiche "verdi", salvaguardia del pianeta, inquinamento e mutamenti climatici, sono diventate patrimonio di un gran numero di persone, oltre a rientrare spesso nelle notizie di tv e giornali. La vera novità è, come è già stato detto da molti, quella delle liste civiche: la Lista Cirilli, che senza partiti di peso è riuscita a prendere oltre il 15% delle  preferenze e quella di Catani, che ha ottenuto quasi il 3.5%. Un successo che si spiega anche nella diminuzione della fiducia della gente nei partiti tradizionali e nella ricerca di una politica che viene dal basso.

1 - ALLEANZA NAZIONALE                16.332      21,9   

2 - FORZA ITALIA                                  17.557       23,54   

 5 - Democrazia Cristiana Aut.            1.530         2,05   

 6 - U.D.C.                                                   5.913       7,93   

 7 - Azione Sociale con A.Mussolini      880           1,18   

 14 - Movimento per l'Autonomia         31              0,04   

 17 - Pensionati                                           63              0,08   

 18 - Partito Repubblicano Italiano        27             0,04   

 20 - Partito Socialista - Nuovo PSI        156            0,21   

 22 - Fiamma Tricolore                              572              0,77   

TOTALE VOTI CENTRO - DESTRA  43.061  57,73 
 

11 - Popolari - UDEUR                               1.258         1,69   

 12 - PROGETTO PER LATINA                8.597        11,53   

 13 - Lista Giovani per Latina                880             1,18   

 19 - Italia dei valori - lista Di Pietro    847            1,14   

TOTALE VOTI LISTA CIRILLI           11.582      15,53

4 - RIFONDAZIONE P. COMUNISTA        872         1,17   

 9 - Verdi - Lista Arcobaleno                        606          0,81   

 10 - La Margherita                                       5.977       8,01   

 16 - Insieme con MANSUTTI                     2.263       3,03   

 23 - DEMOCRATICI DI SINISTRA             5.988      8,03   

TOTALE VOTI CENTRO - SINISTRA 15.706  21,06
 


- PER LATINA Catani                                2.549  3,42 

- DEMOCRAZIA CRISTIANA                  623  0,84 

- Partito di Alternativa Comunista   501  0,67 

- LATINA SOCIALE                                      386  0,52  
 
- DE GREGORIO - It. nel mondo            183  0,25


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giovedì, 14 giugno 2007
Lo ha cantato anche Vasco Rossi nel concerto di ieri sera allo Stadio Francioni. “Voglio andare al mare”. E io domenica al mare ci sono andato, rigorosamente in bicicletta, insieme ad altre migliaia di cittadini, che hanno disertato le urne per il ballottaggio. Perché alla palude di Vincenzo Zaccheo e Maurizio Mansutti preferisco il mare!
Il mondo cambia. ll liberismo sfrenato degli anni ’90 che, secondo le promesse dei politici doveva portare ricchezza per tutti ha fallito, portando solo precariato tra i giovani, guerra e terrorismo nel mondo. Le persone, se da un lato, diventano sempre più tecnologiche e connesse tra loro con computer, telefonini, connessioni veloci etc etc, dall’altro riscoprono “vecchi valori”. Il piacere di una vita vissuta più semplicemente,  la riscoperta che la felicità è legata a fattori umani e non meramente economici, la riscoperta delle tematiche ambientali. Si tratta di un avanguardia ma che inizia a influenzare la vita politica, visto che persino il presidente americano Bush, guerrafondaio e grande antagonista dell’ambientalismo, si è improvvisamente messo a parlare di natura, di salvaguardia del pianeta. Lo ha fatto persino lui. E nella palude? Si rimane fermi, ancorati al passato. In un territorio che ha al suo interno un gran numero di verde, un litorale forse unico nel suo genere, che fa parte del Parco Naturale del Circeo, il mare che dista poco più di 4 kilometri dal centro, Zaccheo e Mansutti non hanno speso neanche una parola sul verde (e tragicamente meno hanno fatto il partito dei verdi!). Anzi. Si va su tutt’altra strada: si parla di porto per le navi, aeroporti per gli aerei, marina con villaggi turistici e autostrade. Lo sviluppo della città è legato alle colate di cemento. Proprio come negli anni '60.
Peccato che siano passati più di 40 anni!

GUARDA IL VIDEO DEL CONCERTO DI VASCO ROSSI A LATINA: "VOGLIO ANDARE AL MARE"
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mercoledì, 13 giugno 2007

rolex e dux.. il nuovo ke avanza 2.

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lunedì, 11 giugno 2007

Sarà Vincenzo Zaccheo il "di nuovo" sindaco di Latina. Lo scrutinio delle schede gli ha conferito il 62% dei voti, mentre il suo avversario Maurizio Mansutti ha avuto il 37.7%. Cosi per l'ennessima volta dall'entrata in vigore della legge sull'elezione diretta del sindaco Latina sarà amministrata dal centro-destra. Se questa legislatura andrà avanti sino alla fine, saranno 19 gli anni di amministrazione da parte della destra, tutti con rappresentanti di Alleanza Nazionale. Una città che non conosce l'alternanza politica.  

Il centro-sinistra, da parte sua, continua ad essere assente. E' ancora chiuso nelle logiche partitiche, propone uomini preistorici, quando il mondo sembra aprirsi a nuove sfide, ed a una politica che arriva dal basso, dal contatto con la gente, dalla presenza nelle strade e nei quartieri. Un ruolo che, in questa città, si è assunto Cirilli, il terzo candidato sindaco escluso dal ballottaggio per poche centinaia di voti. Anche lui proveniente dalle file di Alleanza Nazionale. Zaccheo alle prossime elezioni non potrà ripresentarsi per la terza volta. Se la sinistra recupera il suo ruolo di vicinanza alla gente, forse assisteremo a degli anni finalmente interessanti per la città, con più protagonisti e proposte alternative.  

IL BALLOTTAGGIO


1 - VINCENZO ZACCHEO 38.873  62,21 

 2 - MAURIZIO MANSUTTI 23.615  37,79 

Sezioni Scrutinate : 115 [su 115]

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lunedì, 11 giugno 2007

PRIME 60 SEZIONI, ZACCHEO AL 61%, CERTA LA SUA RICONFERMA

BASSA L'AFFLUENZA TOTALE, SOLO IL 65.2% SI E' RECATO ALLE URNE, CONTRO L'82.4 DEL PRIMO TURNO. UN DATO COMUNQUE IN LINEA CON LA MEDIA NAZIONALE

Sarà uno spoglio veloce, meno i votanti, meno le schede. Invece che due come al primo turno, la scheda sarà una sola e con due sole opzioni: Zaccheo o Mansutti. Poche le occasioni di errori e anche di contestazioni vista la semplicità del voto. Quindi, almeno per questa volta, i dati dovrebbero arrivare in tempi abbastanza brevi. Per le 19 sapremo chi tra Zaccheo e Mansutti sarà il nuovo sindaco.

LO SPOGLIO IN TEMPO REALE dal sito del Comune

LO SPOGLIO IN TEMPO REALE  2 dal sito di Repubblica 

LO SPOGLIO IN TEMPO REALE  3 dal ministero dell'Interno

 

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domenica, 10 giugno 2007

Bassa finora l'affluenza: 31.9% alle 19, in tanti hanno preferito il mare alla sfida tra Zaccheo e Mansutti. Il dato alle 22 è salito al 44.8%,  comunque in linea con il 44.9%, che è la media nazionale per il secondo turno delle comunali. La prossima rilevazione sarà quella totale dopo le 15 di lunedi.

CLICCA QUI PER LEGGERE  TUTTI I DATI SULL'  L'AFFLUENZA....

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sabato, 09 giugno 2007

Tra i due candidati sindaci Zaccheo e Mansutti a vincere sarà forse  il.. mare. I pochi chilometri che distano tra la città ed il Lido e la bella giornata di sole in arrivo spingerà molti a scegliere una giornata sotto gli ombrelloni, piuttosto che le calde e confusionare urne pontine. Vincenzo Zaccheo, assente nel primo turno, si è dato un pò da fare in queste ultime due settimane, ma la troppa attività gli ha causato una non identificata malattia che lo ha costretto a letto. Cosi il buon Gianfranco Fini, arrivato ieri dalla capitale per sostenere Zaccheo, è stato costretto a girarsi da solo tutta la città, borghi compresi. Una giornata di festa in cui ha avuto la possibilità di assaggiare le prelibatezze locali.

Maurizio Mansutti ha chiuso ieri la sua campagna elettorale in Piazza della Libertà, al fianco di Marrazzo, Adriano Panatta e Enrico Gasbarra, rispettivamente Presidente della regione, assessore allo sport e presidente della provincia di Roma. Da non sottovalutare la presenza del comico Neri Marcorè, che con le sue battute ha rappresentato il momento più alto della serata. Per il resto Mansutti ha sollevato un tiepido venticello, che ha riportato in auge il centro-sinistra dopo anni di assenza dalla città. 
Durante il comizio, a cui era presente un discreto numero di persone, ha detto: "Questa città merita un altro sindaco".. ed a quel punto si è levato un piccolo applauso.. ma non si è ben capito a chi si riferisse lo sfidante della Margherita, se a Zaccheo o a lui!!!!

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giovedì, 07 giugno 2007

Salta il faccia a faccia televisivo previsto stasera su Laziotv. Il sindaco uscente Zaccheo lamenta un fastidioso mal di schiena, che non gli permette di partecipare. In pure stile berlusconiano, anche lui talvolta assente lamentando lo stesso dolore. Ma non sono solo queste le somiglianze tra i due. L'onorevole Zaccheo segue la scuola dei deputati del centro-destra. Punta sulle opere faraoniche da realizzare; in tv scrive su un taccuino mentre l'interlocutore parla; sciorina dati, scritti su fogli, che nessuno li per lì potrà mai contestare per dare l'impressione di essere preparatissimo e documentatissimo. Insomma, nè più, nè meno di quello che fanno in tv i politici nazionali del centro-destra, sempre seguiti da "esperti di comunicazione" che li consigliano sul da farsi e sul dire. L'unica differenza è che i nostri rappresentanti locali si sono finora mostrati molto più educati dei loro colleghi nazionale ed hanno sempre dato all'avversario la possibilità di parlare. Nella politica nazionale lo scopo dei rappresentanti del centro-destra non è quello di portare contenuti migliori dell'avversario, ma di metterlo nell'angolo, costringerlo a difendersi.

IL "COLPACCIO"...

Mansutti da parte sua non esce da nessuna scuola. E' rimasto fermo ad un linguaggio, leggermente burocratico e  si muove più o meno sulla stessa linea di modello di sviluppo del suo avversario, senza proporre niente di innovativo. Nonostante questo punta ad un difficile colpaccio al ballottaggio. Al primo turno Zaccheo ha ottenuto il 49-5%, Mansutti poco meno del 23%. Cirilli, come  altri candidati sindaci, hanno dato libertà di voto. Nessuna lista di rilievo, sopra l'1%, ha dato il suo appoggio ad uno dei due candidati al ballottaggio. Il centro-sinistra confida però in un singolare dato: il fatto che le preferenze espresse direttamente al sindaco sono state solo il 33%, il resto viene dalle preferenze espresse per i consiglieri. Finita la spinta degli elettori dei consiglieri, molti, forse non torneranno a votare. Su questo, e sul malcontento esistente su Zaccheo, punta il centro-sinistra. Staremo a vedere.

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mercoledì, 06 giugno 2007
"Caro Benito, la dottoressa B., laureata in Ortotottica, dopo avere conseguito il diploma in... chiede di poter effettuare una collaborazione presso l'ospedale di f. per i campi visivi, con disponibilità nei giorni lunedi pomeriggio e martedi giornata intera".
 "Caro Benito, per quanto ti sia possibile, di assegnare la Saub di Roccagorga, dove ora presta servizio tre giorni alla settimana il signor F., ad altra persona. Ti segnalerei il signor R".
"Caro Benito ti segnalo il signor S. C. per il concorso presso la tua Asl di autisti del servizio autoambulanze"
Benito è Benito Battigaglia, ex direttore dell'Asl di Latina, che dopo la sua sostituzione ha inoltrato ricorso.
L'autore delle lettere è Claudio Fazzone, senatore di Forza Italia e presidente di AcquaLatina. Nelle elezioni del regionali del 2005 con 38.000 voti Fazzone è stato il più votato di Italia.
Da dove arrivano parte dei voti è facile intuirlo: favori, raccomandazioni. E' quello che viene definito "clientelismo", ma che non genera alcun problema di sorta tra la gente. La situazione lavorativa è difficile ed il primo pensiero è quello di rivolgersi all'amico di  turno, al politico. Il politico piazza le persone ed il senso di gratitudine, ed i voti, aumentano. Perchè, in fondo, a modo suo Fazzone (lui come altri) è stato vicino alla gente, l'ha aiutata a trovare lavoro e le persone lo percepiscono più vicino di altri dediti a battaglie politiche o ideali che poco li riguardano.
Fuori dal gioco tra le persone comuni rimane chi non ha "amici", chi si affida a concorsi o altro, senza chiedere favori a nessuno. Per loro le speranze di farcela sono minori, devono fare affidamento solo sulle loro risorse. Ad ogni concorso alcuni posti sono già assegnati ed anche nel privato le segnalazioni la fanno da padrone.  Sono comportamenti che purtroppo costituiscono parte del tessuto sociale italiano. Cosa vuol dire? Che, giusto o sbagliato che sia, costituiscono un collante in un parte della società, che ogni giorno vive quotidianamente in questo contesto. Sono comportamenti che molti non considerano riprorevoli. O meglio, sputano sangue contro i politici nazionali perchè pensano solo agli affari loro, poi però danno il voto al politico locale di turno perchè.. "sono costretto".. e che devi fare". E cosi l'Italia va avanti, tra richieste di raccomandazione ai politici  e rabbiose  proteste contro la politica.
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martedì, 05 giugno 2007

Colate di cemento, grandi opere, porto, aeroporto, autostrada, metropolitana. La Latina immaginata dal sindaco uscente Vincenzo Zaccheo ed in parte condivisa dal candidato sindaco Maurizio Mansutti sarà collegata con ogni mezzo e per ogni dove al resto del mondo. Un modello di sviluppo tipico degli anni '60, quando si costruivano le grandi opere, spesso cattedrali nel deserto, ed in nome del progresso si strappavano i contadini alle loro terre. Da allora sono passati quasi 50 anni, ma a Latina, e non solo, nessuno se ne è accorto.

Invece di spiegarci come ci faranno vivere meglio in questa città (che non è un dormitorio), come vivere meglio nei nostri quartieri, nelle nostre piazze (ho provato a bivaccare in una delle tante rotonde stradali, ma non  è la stessa cosa!), sui nostri marciapiedi. Come recuperare zone abbandonate in pieno centro, favorire l'occupazione in nuovi settori, visto che le industrie stanno abbandonando il nostro territorio, favorire un turismo "responsabile" sfruttando le belle risorse naturali, che abbiamo. Invece di fare tutto questo i due candidati sindaci non trovano di meglio che puntare su un aeroporto, in cui piazzare 100 persone (forse) due o tre negozi (tanti ce ne sono a Ciampino), e poi intorno... il vuoto!!! Scendo dall'aereo, prendo il treno e vado a Roma. Ma io, come territorio, città, cosa faccio, cosa offro, oltre ad aspettare l'occupazione che scende dal cielo!??

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lunedì, 04 giugno 2007

"Secondo me l'acqua non è stata creata da Acqualatina, ma da Dio, e allora io dovrei pagare le bollette a Dio e non a Acqualatina". Con queste parole di un signore di Aprilia, rilasciate durante una manifestazione di protesta nella cittadina pontina, si apre lo speciale Tg1 dedicato all'acqua ed al suo sfruttamento. Uno speciale che si apre proprio con il caso di Acqualatina, con le interviste alla popolazione apriliana e le dichiarazioni dell'amministratore della sede di Aprilia. Ecco tutto il video del reportage andato domenica 3 giugno alle 23.30 su raiuno.

1. Clicca qui affianco per vedere tutto il video dello speciale Tg1    Link al video


2: Clicca qui per il video di Report dello scorso ottobre sull'acqua, si parla anche di Acqualatina a metà della puntata

 

 

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domenica, 03 giugno 2007

La questione Acqualatina arriva al Tg1. In un servizio nell'edizione delle 13.30 sulla privatizzazione dell'acqua viene citato il caso di Aprilia, dove le bollette sono salite del 300%.  Il servizio è un'anticipazione dello speciale Tg1 che andrà in onda stasera alle 23.20 su  “H2Oro, acqua pubblica o privata?” curato da Alessandro Gaeta e che avrà il caso di Aprilia-Acqualatina al centro del reportage. La questione a Latina è al centro del dibattito pubblico e delle proteste anche per i lauti compensi che si sono dati gli amministratori pubblici, a fronte di enormi rincari per i contribuenti.
In poche parole: Noi paghiamo, loro guadagnano. Chissà se, tra qualche mese, quando si scopriranno enormi buchi nei conti, gli amministratori beneficeranno di enormi liquidazione, come i loro colleghi più famosi. Per esempio Cimoli, che dopo avere mandato quasi in rovina le Ferrovie dello Stato, se ne è andato con una buonuscita di milioni di euro, non in pensione, ma all'Alitalia! E personalmente ritengo che la questione sia anche culturale (una cultura che sa di feudalesimo, con i vassalli-dirigenti e i servi della gleba-operai-impiegati!!). I lauti compensi dei manager pubblici trovano riscontro anche nel settore privato. L'Italia è il paese europeo con il divario più ampio tra stipendi dei dirigenti e quelli degli operai. 

Ps Da notare che nel servizio viene citata anche la Chiesa. E per una volta non solo su aborto e Dico, ma sulla difesa dell'aria e dell'acqua!!!

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