lunedì, 04 febbraio 2008

Questo blog chiude. E non per motivi di scoramento o per altro, semplicemente perchè era legato ad un evento specifico, che era quello delle Elezioni amministrative di Maggio. Forse più avanti ne nascerà un altro, ma questo è  andato anche troppo oltre quel momento, che ha visto una grande partecipazione della città, a modo suo, caciarone e confuso, senza rispetto delle regole, nè grande cultura politica. Latina però ha avviato un cambiamento, per esempio dando spazio ad un uomo senza partiti alle spalle, mandandolo quasi al ballottaggio.

Un ballottaggio che ci è stato, a differenza di quanto previsto da molti media tradizionali, compresi i tg nazionali e che elezionilatina aveva previsto quando tutti davano per vincente Zaccheo. La prova di come un mezzo come internet ed una mente critica possano più dei potenti mezzi della Rai, compreso  il famigerato "Porta a Porta" di Bruno Vespa. Capiamoci... per essere più critici di Vespa non ci vuole molto, visto che farebbe di tutto pur di assegnare un comune in più al centro-destra berlusconiano, di cui è parte integrante e attiva come tanti altri, disseminati in altri luoghi di potere. Non ultimo Maurizio Costanzo che la sua cultura Mediaset l'ha porta direttamente al teatro di Latina.... ma forse è giusto cosi, visto che è quella più vicina alla cultura della città.

Cosi registriamo due realtà, una che parte dal basso che chiede cambiamento e partecipazione, l'altra che ci propone il vecchio del vecchio.. vecchi personaggi che personalmente mi stancano solo a vederli. Siamo nel 2008, ma pare che una parte del mondo politico e non, si sia fermata molti anni fa e non vuole proprio muoversi in avanti. Cosi a Latina si continua a sperare nei porti, negli aeroporti e non si parla di altro, di quartieri nuovi che non hanno una piazza pubblica, dove la gente possa incontrarsi e rilassarsi. Tutto è legato a queste opere faraoniche.. porti.. marina.... aeroporti.. autostrade.. quando l'unico grosso successo del Comune resta la pista ciclabile che va al mare.. utilizzata a piene mani dalla gente, presa di assalto le domenica mattina, anche quelle soleggiate di inverno, quando il pontile non è più desolato come succedeva sino a qualche tempo fa, ma è pieno di gente, bambini, ciclisti.

In una landa desolata, come al solito, con l'unica cosa che c'era, la fontana, che funziona a intermittenza, per il resto una cabina telefonica in disuso, un hotel in perenne rifacimento, delle aiuole abbandonate. Persino le bici pubbliche sono sparite. O intendiamoci.. meglio questo paesaggio lunare che con il mare vicino mantiene a suo modo un fascino decandente... che un concorso di idee o un porto megagalattico nel prossimo futuro..

In mezzo c'è la normale amministrazione... la possibilità di aggiustare le aiuole... o di mettere un piccolo chiosco che venda qualcosa.. magari il ritorno di un giornalaio... piccoli accorgimenti.... senza per forza annunciare un architetto dall'altra parte del mondo che mi trasformi il lungomare nella Miami Beach de noantri... ma forse è chiedere troppo...

Immaginare un futuro più vicino alle esigenze della gente e non agli interessi e le esigenze da reality show di questi politici...

Lungomare

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martedì, 22 gennaio 2008
PERCORSI Terza puntata Rai Tre


Martedì 22 gennaio 2008 ore 23.45

Latina,  città nata dalla bonifica dell’Agro Pontino, Littoria per Mussolini e città simbolo dello sviluppo industriale del nostro Paese grazie alla Cassa per il Mezzogiorno.
Oggi Latina rappresenta in un certo senso un percorso comune della nostra società.
Chiuse le fabbriche, abbandonati i campi, affidato al cemento l’unico sviluppo possibile, i cittadini si interrogano insieme ad Anna Scalfati – in un dibattito che avviene in una fabbrica in disuso – sul futuro economico del Paese che ha come sfondo la minaccia della criminalità organizzata.

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venerdì, 11 gennaio 2008

Una città che guarda al futuro. Questa è secondo il sindaco Zaccheo Latina. Talmente nel futuro che alla guida del teatro D'Annunzio è stato chiamato niente di meno che un 70enne, dal nome di Maurizio Costanzo. Un giovane talentuoso che sarà capace di portare a Latina quella ventata di novità di cui l'ex Littoria ha bisogno, completando quel percorso che la vuole fare diventare come la vera prima succursale, fuori dalla tv, del Grande Fratello. Finalmente potremo avere lo spettacolo di "Amici" e "Platinette" anche nel teatro della città, come successo al Brancaccio di Roma. Finalmente la grande fiction Mediaset invaderà la mente dei giovani pontini, già preparata a dovere da ore e ore di tv berlusconiana.

Ovviamente come potere dimenticare quella vecchia storia della Loggia Massonica P2, un'associazione segreta che voleva controllare lo Stato piazzando i suoi uomini in vari luoghi di potere. Due degli associati erano proprio Maurizio Costanzo e Silvio Berlusconi. Scoperta l'associazione, al cui comando c'era Licio Gelli, i suoi "adepti" hanno in pratica realizzato il suo programma che prevedeva un largo controllo dell'informazione. Ovviamente Costanzo è rimasto per 20 anni o forse più a Mediaset, Berlusconi è stato presidente del Consiglio controllando tutto quello che poteva controllare direttamente e indirettamente..

il resto sono tutte fandonie.. come i finti dossier Telekom Serbia, le finte notizie sugli oppositori politici fabbricate da Nicola Pollari e co. dei servizi segreti, rilanciate dai tg  Mediaset e co.   , gli uomini fedeli in Rai tipo Saccà, quelli che ordinavano di non dare le notizie durante le elezioni perse come l'ex direttore Rai Cattaneo, quelli che fabbricavano programmi ad hoc per alcuni esponenti del centro-destra, con domande su misura come Bruno Vespa, quelli stipendiati dai servizi segreti come Renato Farina, quelli stipendiati direttamente dal Berlusca come Belpietro, Giordano, Rossella.... mamma mia quante falsità comuniste!!!

LOGGIA P2 - GLI ISCRITTI

Ecco il punto del programma della Loggia P2 che riguarda i media.. vi ricorda qualcuno????

2) Nei confronti della stampa (o, meglio, dei giornalisti) l'impiego degli strumenti finanziari non può, in questa fase, essere previsto nominativamente. Occorrerà redigere un elenco di almeno 2 o 3 elementi, per ciascun quotidiano o periodico (Feltri, Farina, Belpietro, Rossella, Vespa, Pionati, Giordano, Socci, Fede... sono solo i più evidenti... mia nota personale) in modo tale che nessuno sappia dell'altro. L'azione dovrà essere condotta a macchia d'olio, o, meglio, a catena, da non più di 3 o 4 elementi che conoscono l'ambiente. Ai giornalisti acquisti dovrà essere affidato il compito di "simpatizzare" per gli esponenti politici come sopra prescelti in entrambe le ipotesi alternative 1c e 1d.
In un secondo tempo occorrerà:
a) acquisire alcuni settimanali di battaglia (
Panorama, tv sorrisi e canzoni, Chi...)
b) coordinare tutta la stampa provinciale e locale attraverso una agenzia centralizzata; (ad es.
Il Giornale edito da Berlusconi gratis con Latina oggi e altri quotidiani locale)
c) coordinare molte TV via cavo con l'agenzia per la stampa locale; (non solo Mediaset
leggi qui)
d) dissolvere la RAI-TV in nome della libertà di antenna ex art. 21 Costit. (ci hanno provato nel passato Governo, ma non ci sono riusciti)

A questo punto non so per cosa festeggiare.. l'arrivo di un 70enne?? la conquista di Latina da parte di Mediaset, l'arrivo della Massoneria a Latina... bah.. forse tutte e tre le cose.. Brindiamo a questo splendido e nuovo 2008!!!!

 

 

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domenica, 30 dicembre 2007

Cercare di essere più ecologico possibile, usando il più possibile la bicicletta come mezzo di locomozione nella città che vanta uno dei tassi di possesso auto più alti in Italia. Muoversi a piedi in una città che inizia a conoscere da poco i marciapiedi. Per i mezzi pubblici rimando tutto a.. Roma.. che a Latina sono pochi e malfunzionanti e non ho ancora capito a che cavolo di ora passino...

Uscire dal provincialismo di chi guarda ancora al fuoristrada o all'auto di lusso come status symbol... e per quanto mi riguarda l'auto è solo un mezzo per muoversi da un posto all'altro... da usare il meno possibile....

Non parcheggiare in seconda fila, nonostante i tanti posti disponibili a pochi metri, e poi dichiararsi un fascista duro e puro, tutto ordine e disciplina... pronto a lamentarsi per il disordine imperante...

Riuscirò a fare o dire quello che mi passa per la mente...

Fare di tutto ciò un normale stile di vita attivo e non una bandiera politica o di diversità...

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martedì, 11 dicembre 2007

Pesa l’alto numero di auto e lo scarso utilizzo dei mezzi pubblici. Ben 73 le auto ogni 100 abitanti. Poche anche le aree verdi (92° in classifica) e le aziende eco-compatibili (90° per aziende certificate iso 14000) Un successo la pista ciclabile (60° in Italia), ma il dibattito pubblico è sempre concentrato solo su aeroporti e autostrada

 

trafico2Tra le varie categorie della classifica sulla qualità della vita stilate da Italia Oggi, Latina mostra il peggio di sé nell’ambiente. Su 103 province il capoluogo pontino si pone al 101 posto, davanti solo a Agrigento e Catanzaro. Un dato su cui pesano in maniera determinante due fattori che vanno di pari passo: l’utilizzo del trasporto pubblico, che vede Latina ultima; e l’alto numero di auto circolanti, ben 73 su 100, che pone Latina al 100° posto in buona compagnia con Frosinone e Roma, rispettivamente in 99° e 101° posizione.  Due fattori che uniscono l’amministrazione pubblica ed il comportamento privato: da una parte un sistema di mezzi di trasporto pubblici insufficiente; dall’altro la propensione dei singoli cittadini a possedere quasi un’auto a testa e ad utilizzarla sempre e comunque anche per spostamenti minimi. Testimonianza di questo comportamento lo troviamo anche nelle auto parcheggiate spesso in seconda fila, quando  qualche decina di metri più in là abbondano i posti liberi. Eppure la città di fondazione ha un territorio unico nel suo genere: completamente pianeggiante, si presta all’uso di mezzi che nella nostra città possiamo chiamare alternativi, come bicicletta e spostamento a piedi. La scelta decisiva spetta ai cittadini, ma quando l’amministrazione comunale si è mossa nel rispetto dell’ambiente ha avuto finora riscontri positivi. La pista ciclabile (Latina è 60° in Italia per chilometri ciclabili) che collega la città al mare ed il parco della Q4-Q5, nelle giornate domenicali sono presi letteralmente d’assalto da persone di tutte le età, comprese famiglie con bambini. Nonostante questo il dibattito pubblico a Latina è sempre concentrato su aeroporti, autostrade e mai su piazze o aree verdi: luoghi pubblici in cui la popolazione può incontrarsi, senza necessariamente essere legata ad un aspetto consumistico della vita.   pistaciclabile

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martedì, 27 novembre 2007

Niente aeroporto a Latina.... Per il terzo scalo la Regione ha preferito Viterbo alle altre città laziali. A Latina c'è già chi si sta strappando i capelli, mischiando le parole alla politica.. Latina città poco tenuta in considerazione, con pochi politici che contano.... Ora, non so sinceramente come stanno le cose, se a fare decidere sia stata una qualsiasi forma di logica, come dichiarato ufficialmente... o gli appoggi dei politici.. ma.. sempre sinceramente.. Non me ne può fregare di meno...!!!!!

 Perchè se gli altri si disperano... io esulto!! L'aeroporto a Latina è l'ultima delle mie preoccupazioni... Se voglio prendere l'aereo in mezz'ora sono a Ciampino ed in un'ora, traffico permettendo, arrivo a Fiumicino dove partono aerei per tutto il mondo...  In compenso non avrò le locuste volanti vicino casa, che inquinano, fanno rumore andando a trasformare un territorio che ha una sua bellezza cosi com'è e che potrebbe essere sfruttato diversamente... Per quanto riguarda l'indotto, i posti di lavoro.. penso che Latina dovrebbe iniziare a fare leva sulle proprie potenzialità umane e del territorio, invece di sperare nell'occupazione che scende dal cielo. Per esempio sfruttando le risorse naturali, con un pò di fantasia e rispetto dell'ambiente.. che siamo nel 2000 non nel 1960.. quando il lavoro lo dava la grande fabbrica, la centrale nucleare e cose del genere...

Ed ora scusate.. ma devo andare a brindare!!!!

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mercoledì, 21 novembre 2007

Ma guarda un pò... l'ennessima prova dello schifo a cui abbiamo assistito per i cinque anni dell'era Berlusconi.

 

leggi l'articolo 2 le intercettazioni Del Noce - Mimun - Rossella)

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lunedì, 12 novembre 2007

Era giù successo dopo Napoli-Juventus, quando tutto il mondo giornalistico, tv e carta stampata, aveva urlato allo scandalo per i due rigori concessi al Napoli. Le immagini erano sotto gli occhi di tutti, compresa quella di Zalayeta che veniva trattenuto dal difensore bianconero, ma nessuno lo fece notare. C’era un’unica verità e, come se si trattasse della cosa più importante del mondo, andava urlata. Magari proprio da quelli che avevano taciuto per anni i soprusi dell’era Moggi-Galliani. Domenica pomeriggio i professionisti della chiacchiera hanno ripetuto lo stesso scempio televisivo, ma di mezzo non c’era una partita di calcio, ma la vita di un ragazzo.  Mentre già circolava la notizia che ad uccidere il giovane era stato un agente della Polizia, nei salotti buoni di Rai e Mediaset non si trovava meglio da fare, che rilanciare una sola verità: immagini, chiacchiere, parole a vuoto, sulla violenza dei tifosi del calcio. Le solite banalità che hanno alimentato la rabbia del mondo ultrà e l’incredulità di chi guarda le cose in maniera critica. Era stato un agente a sparare e allora perché non si parlava di quello? No, la colpa resta sempre dei tifosi, anche quando i fatti raccontano altro. Per tutto il pomeriggio non sono arrivati altri chiarimenti sull’esatta dinamica del fatto: un agente aveva sparato in aria, colpendo però un ragazzo seduto in una macchina. Una verità poco credibile e parziale che ha alimentato la rabbia ed il clima di sospetto e di insabbiamento che aleggia sulla Polizia. Solo in tarda serata è arrivata la dichiarazione del Capo della Polizia Manganelli che dichiarava: “Ci assumeremo le nostre responsabilità”.

 

Il clima di astio e sfiducia verso le forze dell’Ordine non nasce dal nulla, ma si è andato sempre più alimentando dopo i fatti del G8 di Genova, in particolare modo per quanto riguarda il blitz nella scuola Diaz, quando a vertice ormai concluso la Polizia entrò in una scuola e senza motivo massacrò di botte 90 persone facendone uscire 62 in barella. Con un’inchiesta piena di “reticenze”. Forte della copertura politica del centro-destra allora al Governo, i nostri (e dico nostri) rappresentanti dell’ordine hanno fatto di tutto per insabbiare la verità, nascondendo le prove (e facendole addirittura sparire), ostacolando il riconoscimento dell’identità dei partecipanti al blitz e, di fatto, il processo in corso. Un comportamento non in linea con chi ha il compito di fare rispettare la legge e che alimenta la sfiducia. Solo facendo svanire le ombre che ricoprono la Polizia,  si potrà ricostruire quel processo di avvicinamento con la gente, compresi tifosi e cittadini che scendono in piazza per manifestare, che ha fatica era stato ricostruito dopo gli anni 70 e che si è interrotto durante il G8 di Genova.

E per una volta ci deve essere il coraggio di ampliare il discorso anche da parte dei media, senza mettere a priori sempre i “cattivi” da una parte e i buoni dall’altra. Senza i processi sommari,  tipici della televisione, verso chicchessia, tifosi, polizia, rumeni o altro. Ma guardando i fatti in maniera critica e possibilmente obiettiva. Con buona pace dei professionisti della chiacchiera, che dovranno trovare altro di cui parlare.

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lunedì, 01 ottobre 2007

pennacchi

Nessuno è profeta in patria. Lo disse anche un noto capellone circa 2000 anni fa, quando al ritorno nella sua città natale, Nazareth, per l’appunto, venne accolto in maniera piuttosto fredda dai suoi concittadini. Quel noto capellone non sbagliava. Cosi anche  Latina dimentica alcuni dei suoi figlioli, talvolta prodighi. Capita anche ad Antonio Pennacchi, migliore scrittore della nostra città, considerato da taluni uno dei migliori di Italia. Proprio pochi giorni fa il Pennacchi nazionale è tornato da Parigi, dove è stato presentato il suo libro “Il fascio-comunista”, da cui è stato tratto il famoso film “Mio fratello è figlio unico” (quello con Riccardo Scamarcio per intenderci). E non tra l’indifferenza generale. Persino “Le Monde” e “Le Figaro” ne hanno fatto le lodi: “Ad ogni modo – scrive Le Monde – se questo romanzo è un successo, non è per la lettura dell’epoca, ma piuttosto per la vitalità e la forza di trasgressione del suo indimenticabile protagonista: Accio Benassi, quarto di cinque figli di una famiglia proletaria di Latina, nel Lazio”. Le Monde e Le Figaro, non la Gazzetta di Padova o cose del genere. pennacchiNegli stessi giorni è uscito anche il film sugli schermi cinematografici di tutta la Francia. Cioè... i francesi leggeranno un libro ambientato a Latina e vedranno un film girato a Latina, cosa che fino a ieri non sapevano neanche che esistesse una città del genere: “Quoi??? Latina….. bah.. je ne connais pas!!!”. Insomma se in Francia, ma anche in Italia, in molti conosceranno Latina il merito è tutto suo. Come minimo se era l’Arcuri, le facevano una festa a sorpresa ogni volta che metteva piede nella palude. Ma Pennacchi....?????? Pennacchi.. Pennacchi… no…. quello non lo calcola nessuno.... Quello scrive libri... eppoi....  rompe sempre i co……..!!!!!!

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lunedì, 24 settembre 2007

 

 

 

Terra di pionieri e bonificatori, di gente abituata a scavare nel fango, tra le punture di zanzare e altro, Latina si è presto trasformata in altro. Sarà per la troppa fatica patita, forse, o sarà per le nuove ondate di immigrazione arrivate dopo, che di bonifica e zanzare non ne sapevano nulla, ma Latina da terra di bufale si è trasformata in una succursale del Grande Fratello. Persa la cultura contadina i figli dei littori si sono presto trasformati in inutili fighetti: occhiali da sole, macchine sempre scintillanti, pantaloni sempre alla moda, sei vai nei posti giusti (quasi tutti), sembra di essere proprio in una puntata del Grande Fratello. Sicuramente l’ultima.. visto che i giovani sono sempre alla moda…!!! Tutti fighetti, sempre rasati, ingelatinati. Tutti potenziali divi da copertina.
Qui il popolo non si sa cos’è. E’ un’ entità astratta… se c’è si nasconde….. dietro macchine comprate a rate, spesso non pagate! Il vero popolo è quello dei Suv, dei fuoristrada, inutili in una città pianeggiante.. che occupano le carreggiate all’uscita delle scuole, per aspettare i figli, impegnati già all’uscita in chiamate dal loro telefono cellulare. Certo.. il quadro è effettivamente un po’ impietoso….

C’è anche altro, ma si vede davvero poco!!!!

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martedì, 18 settembre 2007

Palla da una parte, portiere dall'altra. E' iniziata cosi la stagione calcistica del Fc Latina. 0-3 in casa contro la neo-promossa Zagarolo. Ben altri i propositi iniziali, che annunciavano una partenza facile contro squadre abbordabili ed un cammino tutto in discesa. Troppa voglia di vincere, troppa tensione e cosi la squadra è entrata in campo contratta e tesa, subendo i temibili (???) 11 di Zagarolo. Quello di domenica era il ritorno del calcio nella palude. Perchè nella palude anche il calcio ha vita difficile. La gestione Sciarretta, con quasi 40 giocatori passati per le file neroazzurre in una stagione ed un numero record di allenatori, ha affondato il Latina calcio condannandolo alla scomparsa. Un'assenza di programmazione che aveva già portato alla sparizione del settore giovanile; in cui gli interessi privati del presidente si mischiavano con il calcio e la politica, per cui l'ex presidente pretendeva una "concessione" dal Sindaco Zaccheo, mai arrivata. Una gestione sciagurata. Cosi dopo la sparizione ed un anno sabbatico senza calcio, ben due società si sono presentate quest'anno ai nastri di partenza rivendicando il nome di Latina: l'Fc Latina e la Virtus Latina, la prima in Eccellenza, la seconda in Promozione.  0-3 il risultato per l'Fc, 0-0 per la Virtus. I tifosi della curva hanno scelto l'Fc e chiedono subito il salto di categoria. La dirigenza ha risposto in questo senso. Io preferisco guardare ad altro: la creazione della Scuola calcio nello Stadio, un buon settore giovanile, il tentativo di allacciare un rapporto con tifosi e città, compresi i genitori dei ragazzi impegnati nelle giovanili, una programmazione degna di questo nome. L'Fc in questo senso si è mossa bene, tutto il resto, visti i precedenti, viene dopo!!!

PS Tra le altre caratteristiche della Palude c'è quella di considerare "PIPPE" praticamente tutti i giocatori e allenatori di qualsiasi rosa e sport, con il risultato di bruciarli davvero in poco tempo!!!

calcio di.. rigore!!!tramonto-stadio

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sabato, 08 settembre 2007

grilloIn un paese in cui i politici fanno i comici ed i comici fanno i politici c'è sicuramente qualcosa che non va. Ma i tempi sono questi ed in attesa che ognuno ritorni alle sue occupazioni, con il giusto impegno e passione, anche Latina non rimane immune al V-day  lanciato da Beppe Grillo. Dalle 16.00 in Piazza del Popolo sarà possibile firmare per una legge di iniziativa popolare che vuole ridare dignità ai cittadini e cambiare una legge elettorale decisa, sei mesi prima delle passate elezioni, dall'ex Governo Berlusconi. Questi i tre punti:  

  1. NO AI PARLAMENTARI CONDANNATI
    No ai 25 parlamentari condannati in Parlamento - Nessun cittadino italiano può candidarsi in Parlamento se condannato in via definitiva, o in primo e secondo grado in attesa di giudizio finale

  2. DUE LEGISLATURE
    No ai parlamentari di professione da venti e trent'anni in Parlamento - Nessun cittadino italiano può essere eletto in Parlamento per più di due legislature. La regola è valida retroattivamente

  3. ELEZIONE DIRETTA
    No ai parlamentari scelti dai segretari di partito - I candidati al Parlamento devono essere votati dai cittadini con la preferenza diretta

Per chi vuole saperne di più c'è il sito: http://www.beppegrillo.it/vaffanculoday/

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mercoledì, 05 settembre 2007

Era il sindaco di tutti. Sempre in mezzo alla gente, pronto a sfilare con la sua fascia di sindaco o a raccogliere fondi per organizzare la festa dell'Immacolata. "Ce l'hai???" era uno dei suoi tormentoni più noti, riferendosi a 100 lire o qualche spicciolo in più. All'occorrenza si trasformava anche in un vigile per dirigere il traffico. A 64 anni se ne è andato il sindaco di tutti. Ecco un ricordo di Paolo Iannuccelli, dal Territorio. salvatore

Salvatore non c’è piu, una brutta notizia, amici, è morto il bruscolinaro, forse il personaggio piu amato di Latina. Antichi venditori di lupini (fusaglie) e bruscolini. I fratelli Minenna, residenti in via Adua, vendevano le loro cose davanti ai cinema Corso e Giacomini. Ogni tanto partecipavano alle processioni, in particolare a quella dell'Immacolata, nel quartiere Tribunale, vestiti con la tenuta d'ordinanza dei Vigili Urbani e alternandosi a portare il gon¬falone. Quando non seguivano la Madonna, si presentavano all'incrocio delle vecchie case popolari e cominciavano a dirigere il traffico. Molti automobilisti capitolini, che non li conoscevano, si fermavano e seguivano senza batter ciglio i segnali dei due finti vigili urbani. Si formavano lunghe code, qualcuno si agitava suonando nervosamente il clacson, altri uscivano fuori dall'abitacolo per inveire. Insomma, scene apocalittiche con Franco e Salvatore immedesimati nel ruolo, con medaglie sul petto e berretto in testa. I "pizzardoni" creavano caos tra i forestieri ma suscitavano simpatia tra i latinesi "doc". Vendevano anche le caldarroste nel periodo autunnale ma la loro specialità erano i lupini. In tempi di carestia, i ragazzi erano soliti andare in giro con le tasche piene di lupini "sanati", che mangiavano lasciando una scia di bucce. Oggi, più che un alimento, li troviamo come passatempo alle sagre e fiere paesane. I bruscolini venivano tenuti da Franco e Salvatore in un sacco, poi li porgevano in un cartoccio fatto con la carta di giornale, grande secondo le quantità che richiedevi. L'attività l'aveva cominciata il padre. A Franco piaceva, in modo assai pittoresco, fare il sindaco di Latina. Si vestiva di tutto punto e, sulla giacca, aveva una scritta ricamata in rosso: sindaco. I bambini lo seguivano divertiti, era il loro idolo. Un primo cittadino amato dalla gente. Forse il più amato di tutti.

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venerdì, 31 agosto 2007

Pallanuoto costretta ad emigrare, difficile convivenza per basket, pallavolo e calcio a 5 

La chiusura del Palazzetto dello Sport di Latina da lunedi 3 a giovedi 6, per lavori sul parquet, ripropone il problema degli impianti sportivi. Le squadre della città che stanno raggiungendo buoni livelli nei rispettivi settori sono sempre più, a partire dalla Pallanuoto costretta a giocare le sue gare interne ad Anzio per la mancanza di una piscina regolamentare. La città è riuscita a sprecare anche l’occasione di sfruttare i prossimi mondiali di nuoto, previsti a Roma nel 2009, e cosi ad ospitare le squadre di tutto il mondo in impianti costruiti per l’occasione saranno Frosinone, Monterotondo, Anguillara e i Comuni di Tivoli e Guidonia. Tutto questo mentre nella vicina capitale sono in via di costruzione cinque palazzetti da 1200 posti per ospitare pallavolo, basket, piscine e punti di ritrovo. Due verranno costruiti con i fondi del Comune, tre con quelli dei privati. A Latina basterebbe un solo impianto, oltre al PalaBianchini, per consentire a tutte le società di lavorare in maniera adeguata al livello raggiunto. La serie A1 di pallavolo, l’A2 di pallanuoto, calcio a cinque e hockey (anche lui costretto a emigrare), la B1 maschile e femminile ed il vivaio giovanile dello Smg Latina nel basket, testimoniano il livello di eccellenza raggiunto da tante realtà sportive della nostra città, eccellenza che richiede strutture all'altezza della situazione.

Ps In una città in cui gli amministratori parlano solo di opere faraoniche c'è bisogno di una precisazione. Non c'è bisogno di un altro palazzetto da 15.000 posti, con fermata della metropolitana davanti, ma di una piscina regolamentare, di una struttura di dimensioni normali per fare allenare le diverse realtà sportive come si deve e magari di altre piccole strutture per permettere, come succede nel calcio, alle diverse società di portare avanti la loro attività di base.

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venerdì, 24 agosto 2007

Ci siamo saliti tutti. Era il Natale dello scorso anno quando la metropolitana leggera faceva bella mostra di sè in una Piazza del Popolo, mai stata cosi viva. Gente che entrava ed usciva dalla metro, vecchi e bambini che siedevano sul mezzo come se fosse pronto per partire. Sembrava quasi di essere nell'Ottocento, quando la gente guardava ammirata e spaventata i primi treni a vapore. Fu addirittura organizzata una Notte Bianca, apposta per lei: la metropolitana. Concerti e locali aperti sino a tardi, tavolini per la strada come si fa da anni in tante altre città, solo per dare a tutti la possibilità di salire sul trenino del 2000. Pronto per l'uso. "I lavori inizieranno nel marzo 2007" facevano sapere orgogliosi dal Comune. Quando?? Marzo 2007??? "Ma è proprio a ridosso delle elezioni" - hanno pensato i malpensanti, tra cui il sottoscritto - "Forse apriranno un cantiere, che sarà abbandonato subito dopo le elezioni". Come ha fatto per anni il signor Silvio Berlusconi, che ha inaugurato, cazzola alla mano, una serie di opere, che il giorno dopo già si fermavano perchè non c'erano i fondi per portarle avanti. Poco importa. Quello che contava era quella immagine dell'ex presidente del Consiglio con la cazzola alla mano che veniva trasmessa da tutte le reti mediaset e Rai per un giorno intero. A Latina hanno imparato bene la lezione. Non conta quello che fai, ma quello che annunci o fai finta di fare. Cosi della metropolitana leggera, a nove mesi dal suo lancio, si è persa traccia. Che fine ha fatto? I lavori non dovevano iniziare a marzo? Non era tutto pronto???   

Ps Che importa, quello che conta è che tanti ci sono già saliti su quella metro ferma a Piazza del Popolo ed in tempo utile..... per andare a votare!!!!!

metropolitana elettoraletutti a bordo!!

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